All'indomito
Popolo di Sardegna
agli intrepidi fautori e propugnatori del Movimento per l'Identità,
l'Autodeterminazione e l'Indipendenza della Nazione Sarda; ai popoli
fratelli ed amici che condannano il Colonialismo Italiano e che
sostengono la nostra giusta causa; agli italiani illuminati - di
Sardegna e d'Italia - che si battono al nostro fianco nella lotta
democratica, pacifica e non violenta, per la liberazione Nazionale
della Sardegna dall'oppressione coloniale, per la giustizia sociale
e per la creazione di uno Stato Sardo Sovrano ...dedico questo blog.
Il 12 e 13Giugno in Sardegna si vota per 5 Referendum: i 4 sulla fecondazione assistita e un quinto contro l’introduzione di scorie in Sardegna ovvero per l’abrogazione della legge regionale n°8/2001 che consente l’importazione in Sardegna di scorie tossiche qualificandole come materie prime [ leggi oltre ].
Se ne sta parlando poco, quindi è bene diffondere il più possibile questa informazione affinchè ci sia un motivo in più per raggiungere il quorum.
Ho creato due piccoli e semplici banner (uno dei due è esposto anche nell'angolo in alto a sinistra di questo blog). Per prelevare i codici da inserire sul vostro blog
Bakis> In pratica mi stai dicendo che usciresti con me anche se fossi una persona completamente diversa.
Lei> No dai, scherzi a parte.. Dico solo che ogni tanto le nostre idee possono andare in secondo piano. Gli interessi, ciò che pensi su quel libro o su quel film può essere (per una volta!) un dato irrilevante. Non trovi? Puoi piacermi a prescindere da tutto questo.
Bakis> Lo pensi sul serio? Io sono quel che penso, sono le opinioni che ho e come me le sono formate. E sinceramente sono molto affezionato ai miei pensieri e al mio cervello, specie alla sua parte destra (quella sinistra penso che ci sia un po’ per fare da contrappeso ma per il resto non credo di utilizzarla, attualmente).
Lei> Senza dubbio, dico solo che penserei la stessa cosa di te, ora, anche se fossi stato al tavolo, zitto tutto il tempo o se mi avessi ammorbato con la descrizione della tua ultima partita di calcetto.
Bakis> Quindi per te sono solo un corpo, un fisico. Un bellissimo fisico, certo, come darti torto… ma un mero oggetto sessuale senz’anima...
Lei> Ecco… si. Si, è così.
Bakis> Io.. non so cosa dire.. veramente. E’ la prima volta che mi viene detta una cosa del genere così spudoratamente, senza ritegno. Io.. io.. sono shockato! Alla faccia dell’emancipazione! uno si fa il culo a tenersi aggiornato, a coltivare i più svariati interessi, a non appiattirsi culturalmente e sbuchi te direttamente dagli anni 80 ancora con questa litania angosciante dell’uomo macho, pettorali d’acciaio, zero cultura, una birra e tante scopate!
Lei> Ok ok va bene, ho afferrato il concetto. Beh allora senti, fatti sentire tu, se ne avrai voglia… questo è il mio numero.
Esco con lei ogni sera ormai da un mesetto credo, ma ancora non avevo trovato il momento giusto.
Sarà che non ci sono più abituato, quindi mi sembra una sorta di 'evento' che richiede atmosfera e condizioni particolari (in macchina non mi va, troppo scomodo).
Si sa che se una cosa non la fai da tanto tempo poi si avvolge quasi di un'aura mitica.
E tutti a dirmi: "ancora così?? ma fattela e non pensarci più!!"
Ne discutevamo proprio sabato con due mie vecchie amiche, ognuna avente una visione diametralmente opposta di me, circa questo argomento.
Medea> Tu?! in 13 anni che ci conosciamo è la prima volta che ti sento fare questi discorsi..
Io> ma come? non ti ricordi l'ultimo anno di liceo, anzichè stare in aula all'ora dell'assemblea di classe, sebbene fossi rappresentante.. o al mare, ai nostri party invernali, quante volte!
Flora> Medea che dici, pensa che io ho avuto la mia prima volta proprio con lui.. la prima di una lunga serie.
Io> Beh pure tu ora, non esagerare..
Oggi alla fine, un martedì sera qualsiasi, noioso come tanti altri, chiuso in questa mansarda al caldo, ho messo la musica giusta (Dandy Warhols) e ho deciso infine di fare un salto al distributore a prendere l'occorrente, sperando che in quello vicino a casa mia ci fossero del tipo che vanno bene a me (supersize, ovviamente).
Non ci voleva tanto.
Tanto so che dopo torneremo all'indifferenza reciproca.
Meglio essere freddi e distaccati in certe cose.
In effetti pure se era da tanto tempo che non lo facevo, ho constatato che dita e lingua non hanno perso l'esercizio e che sanno ancora muoversi a dovere, nei punti giusti affinchè tutto si consumi a nel modo giusto e non si spenga sul più bello...
Ora spengo la luce e accendo le candele, aumento la musica, mi sdraio insieme a lei sul divano...
Il mio commercialista (che da ora chiamerò affettuosamente Ilmiocommercialista) è un simpaticone. Potrei dire che siamo un po' amici, come può esserlo un simpatico vicino di casa o un collega di università.
Una volta al mese vado in pellegrinaggio nel suo studio nel quartiere del Sole, dove mi riceve la sua assistente, che non so perchè ogni volta che mi vede ride.
Forse perchè sbaglio sistematicamente le fatture, mi dimentico documenti, chiamo 4 volte per chiedere la conferma di un numero di pratica e così via.
Dice che sono la loro mascotte e che grazie a me ridono ogni tanto. ( ... )
Ilmiocommercialista è amico di mio fratello e per questo motivo mi tratta un po' come il cuginetto scemo o il fratellino idiota: del tipo ramanzine di 40 minuti sui progressi che devo fare, sul perchè secondo lui potrei fare di più (come a scuola), su tecniche e metodi certificati per non perdere i documenti e pagare in tempo le rate. Cose così - è da tre anni che me le dice ma nisba.
Insomma io a Ilmiocommercialista ci voglio bene ma a volte sfrangia un po'.
Grazie a questo rapporto di simili-tutorato, però, ho un buono sconto sui sensi di colpa per i ritardi con cui lo pago ogni volta, vuoi per dimenticanza vuoi per periodi in cui i pagamenti in giro arrivano quando ca**o vogliono (come questo).
La settimana scorsa,
disquisendo amabilimente nel suo studio mi dice che sta adottando un nuovo programma organizzativo e che, prevedendo di entrare a regime fra almeno un annetto, si trova in un periodo un po' incasinato, pure lui.
Sento come una fitta al fianco..e se fosse un modo molto delicato per dirmi di PAGARE?
Bakis> Ehm.. ti capisco e mi spiace essere corresponsabile di questo tuo periodaccio, come ben sai (chi più di te potrebbe?) anche per me è un periodino..
Comm> Ma no Bakis, fossero quelli i miei problemi, non ti preoccupare.. comunque.. TI VENISSE UN HERPES!
Bakis> ...
Comm> hahahah! scherzo.
Bakis> ah.. si.. hahaha....
Oggi mi è venuto un herpes grande come una prugna.
Ma porterà un po’ sfiga??
Qui la versione recitata da Alice Scano durante un reading:
Questi giorni di pioggerella, venticello e umido quasi mi hanno fatto scordare l’immensa sciagura che sta per abbattersi su questa città e su buona parte dei suoi abitanti, come ogni anno.
E, conseguentemente, sulla mia vita sociale.
L’estate.
Dovete sapere che a Cagliari (come credo – ma non ne sono sicuro – in tutte le altre città di mare) esiste una grave sindrome che si riacutizza nei soggetti all'aumentare della temperatura e delle ore di luce, quindi nei mesi particolarmente caldi, da maggio a settembre/ottobre.
Si chiama Sindrome da Rincoglionimento Estivo e colpisce indistintamente la maggior parte della popolazione: uomini e donne, vecchi o giovani che siano.
AVVISAGLIE
La si riconosce subito dallo sguardo e dai segni vitali degli affetti: hanno sempre lo sguardo fisso nel vuoto, non fanno che parlare di "mare" e interrompono anche le più serie discussioni con un “andiamo al Poetto?” che non c’entra mai un cazzo.
Hanno una sorta di incapacità a formulare frasi che riguardino altri argomenti.
Tra di loro passano il tempo a parlare di questa o quella caletta, di questa o quella crema protettiva e con orgoglio, del progressivo abassarsi del proprio quoziente protettivo nel corso degli anni (che sia direttamente proporzionale al loro quoziente intellettivo durante il morbo?? mah).
Discutono sui pro e i contro di ogni singola fermata del Poetto, sul tipo migliore di infradito (chiamati spesso “infra”) e fanno a gara a chi è rimasto per più ore consecutive sotto il sole l’anno scorso, pregustando cocenti – è il caso di dirlo – vittorie sul campo anche quest’anno.
Se nei mesi invernali queste persone si dilettavano che so, di fotografia, musica e concerti barocchi, discussioni filosofiche, rassegne cinematografiche etc.. nel periodo acuto avviene una sorta di semplificazione della corteccia tale che i soggetti...
1) Le rotelline di liquirizia creano dipendenza. (Che in realtà - leggo - hanno solo il 3% di liquirizia. Il resto merda, suppongo).
2) Avere grandi ambizioni e idee brillanti non significa che si abbia anche il tempo e la voglia per realizzarle.
3) Compilare il curriculum vitae è deprimente.
4) Specie se al momento non ne hai bisogno e ti serve soltanto a pensare a ciò che potevi fare e non hai fatto e al luogo in cui avresti potuto (e dovuto?) essere ora.
5) Avere obiettivi fumosi è il modo migliore per non realizzarli.
6) Ascoltare un album che adori e che ti ricorda tanto un bellissimo periodo, proprio il giorno in cui un anno fa quel periodo iniziava non è una mossa intelligente.
7) Ascoltare quell'album avendo, inoltre, finito le rotelline lo è ancora di meno.