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All'indomito
Popolo di Sardegna
agli intrepidi fautori e propugnatori del Movimento per l'Identità,
l'Autodeterminazione e l'Indipendenza della Nazione Sarda; ai popoli
fratelli ed amici che condannano il Colonialismo Italiano e che
sostengono la nostra giusta causa; agli italiani illuminati - di
Sardegna e d'Italia - che si battono al nostro fianco nella lotta
democratica, pacifica e non violenta, per la liberazione Nazionale
della Sardegna dall'oppressione coloniale, per la giustizia sociale
e per la creazione di uno Stato Sardo Sovrano ...dedico questo blog. |
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| Sweeney Todd |
3 |
| Sogni e delitti |
6+ |
| Cous Cous |
7 |
| Io sono leggenda |
4 |
| L'età barbarica |
7 |
| Irina Palm |
6+ |
| Beowulf |
1 |
| I Simpson |
2 |
| Transformers |
5 |
| I fantastici 4 - 2 |
2 |
| Spiderman 3 |
3 |
| Apocalypto |
4 |
| Il diavolo veste Prada |
6+ |
| Pulse |
4 |
| Volver |
6 |
| Codice
da Vinci |
3 |
| Angel-A |
3 |
| Sesso
e filosofia |
1 |
| Viva
Zapatero |
8 |
| Seven
Swords |
4 |
| La
guerra dei mondi |
2 |
| Amityville
Horror |
2 |
| Hotel |
4 |
| Kung
Fusion |
3 |
| La
caduta |
5 |
| Manuale
d'amore |
6 |
| La
vita è un miracolo |
8 |
| Una
lunga domen. di passione |
8 |
| Nicotina |
8 |
| Che
pasticcio Bridget Jones |
6- |
| Melinda
& Melinda |
6 |
| Birth
- Io sono Sean |
4+ |
| Confidenze
troppo intime |
5+ |
| Così
fan tutti |
7+ |
| Lavorare
con lentezza |
7+ |
| Le
cons. dell'amore |
5 |
| Fahrenheit
9/11 |
10 |
| Ladykillers |
3 |
| Diari
della moto |
6 |
| Luther |
3 |
| Kill
Bill vol.II |
6- |
| School
of Rock |
6 |
| Coffee+Cigarettes |
6 |
| 3m
sopra il cielo |
1 |
| Le
regole dell'attrazione |
6 |
| L'amore
è et. finchè dura |
4+ |
| Agata
e la tempesta |
6+ |
| Il
cuore degli uomini |
3 |
| Il
Sig. degli Anelli III |
3 |
| Banditi
a Orgosolo |
7 |
| Le
invasioni barbariche |
7+ |
| 21
grammi |
7 |
| In
the cut |
4+ |
| La
macchia umana |
5 |
| Lost
in translation |
6 |
| Zatoichi: |
7+ |
| Love
actually: |
4 |
| Dogville |
8 |
| Kill
Bill |
7+ |
| Elephant |
8+ |
| Ballo
a tre passi |
9 |
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Tiro a tardi per finire la playlist per il party di domani; tenendo conto che dovrò anche fare della spesa, preparare il mio obolo alimentare, sistemare la mansarda per gli ospiti e spendere ore per scegliere cosa mettermi, arriverò da zombie e crollerò tipo a mezzanotte e dieci dopo l'inevitabile e odioso countdown e gli immancabili sms d'auguri.
Sarei tentato di postare i miei nefasti pronostici per il capodanno in yacht (per poi ballare la danza del te l'avevo detto) del tipo: si ribalterà quando tutti usciremo per vedere i fuochi, qualcuno cadrà a mare e non lo sentiremo urlare per via della musica, il dondolìo + alcohol trasformeranno il porto in una palude di vomito – ma mi astengo.
Qua volevo mettere degli auguri ai miei lettori affezionati, a quelli di passaggio, a quelli che mi scrivono sempre o stanno in silenzio. Avrei poi voluto lasciare alcune righe a quelle persone speciali che hanno fatto il mio 2007. Righe che non possono stare in un sms e sarebbero stonate in una telefonata. Non ne ho le parole, forse non il coraggio. Sono totalmente incapace di prendermi sul serio, fermarmi e dire grazie dritto negli occhi. Spero che se mai queste persone avranno modo di leggere questo post, possano riconoscersi e ricevere l'implicito sentito ringraziamento che esse contengono.
Il medico ha parlato chiaro, la diagnosi è di quelle che non lasciano scampo: epistassi.
Non propriamente una sindrome da macho, quale sono. Perché proprio a me dunque? Tra l’altro, ho pure finito i tampax di mia madre.
Comunque, l’omino dell’adsl se n’è appena andato. L’ho salutato con la cordicella penzoloni dalla narice. Porta via con se anche la scimmia che ho allevato in questi giorni causa astinenza forzata dalla rete (tornato a casa per le ferie trovo la splendida sorpresa nasalizia: niente segnale adsl) .
Devo dire che quantomeno ho avuto modo di scollegare sul serio anche il cervello – ora posso staccare il blackmerdy legato alla caviglia. Niente mail !, niente lavoro, niente “vediamo chi c’è online”.
Dunque eccomi qua, finalmente a casa, attorniato da dolci, amici, parentame e ancora diversi giorni di ferie. Attorniato soprattutto da un oggetto enigmatico e fondamentalmente malvagio.
Un leggio in legno. A stento ero al corrente che esistessero dei leggii in legno, e quelli che vedevo in giro pensavo fossero degli ornamenti buffi e inutili come, che so, le pentole a pressione o i giubbotti arancioni da tenere in macchina.
E’ mistero su cosa girasse per la mente dei miei nel momento in cui hanno pensato di comprarmi un leggio in legno per natale. Per alcuni il vuoto pneumatico, per altri il nulla spinto. Mantengo le mie solite posizioni agnostiche e non mi schiero.
Un leggio in legno.
Ok. Non potevo certo aspettarmi un iPod, o la tavoletta grafica che volevo, però che diavolo.
Ho dovuto inaugurare muscoli facciali mai usati per generare l’espressione di orrore che ho prodotto subito dopo lo scartamento.
(L’altra parte dei regali è più sul genere “sei single dunque merda” – es. libro “single è bello” e cioccolatini "cupido" di buon auspicio).
Anyway, ora mi preparo per il capodanno in yacht tanto strombazzato, mentre continuo a mandare e ricevere sms simil-bellici evidentemente ormai significativi per la mia generazione di quasi trentenni in quasi carriera
> Sopravvissuto ai parenti?
Riprendo fiato. Corro, rimbalzo, siedo, guardo. Una settimana ricca di cose da fare, di incontri nuovi, di gite e di sorprese e festeggiamenti. Tanto per smentirmi ancora una volta :-)
Questo fondo non lo tocco e boh, meglio così.
Alla fine ho dimenticato la lezione più importante. Non che niente è per caso - le cose non per forza succedono per insegnarci o dirci qualcosa - ma semplicemente accadono perché abbiamo fatto in modo che accadessero.
Girala come ti pare, a parte gli accidents esterni, è così. E se uno sta dimmerda è perché ci si sta impegnando, per starci. Cosa posso fare oggi per sentirmi una merda?
Detto così, davanti alla barra scorrevole dei sushi, suona semplice (e indovina: lo è!). Guarda, annusa, decidi e scegli. Poi paghi. ( Però stasera ha pagato la parte che più ricorderò con affetto e gratitudine tra tutto, quando sarò lontano da qua ).
Tornare ai fondamentali, questo bisogna fare. Tornare a seminare, a rimettere cause, a investire.
Non credo nelle occasioni da cogliere al volo e non sapere cosa si vuole è il modo migliore per non ottenerlo.
Credo negli incontri casuali in taxi andando a cena da un amico conosciuto altrettanto per caso, in una città in cui sei finito per caso perché hai conosciuto (davvero) per caso una persona, amica di un tuo caro amico che, manco a dirlo, hai conosciuto per puro culo tanti anni prima. E questa è solo una linea, una scarica neuronale, uno dei percorsi.
Ecco, io credo in questo. L’occasione? Stronzate.
Blog caro blog, mi perdonerai i voli pindarici. L’ennesimo post senza troppo senso.
Il pubblico reclama Bakis, ma Bakis è prima del segnale acustico, lasciate un messaggio. Si è perso da qualche parte, tra un’aspettativa disattesa, una mail in cc di troppo, un party andato in fumo, una promessa non mantenuta, un laboratorio creativo mancante, un incastro non necessario.
Però il blog c’è, il blog c’è sempre. Un po’ nero, un po’ palloso ma finchè c’è il blog c’è anche Bakis.
Ho fretta di toccare il fondo perché solo allora potrò davvero riniziare tutto da capo, in un turbinio di sfavillante, borioso, narcisistico e autoreferenziale splendore.
(e dopo il turbinio ovviamente perderò l'equilibrio e cadrò di fronte a tutti, ma allora potrò rialzarmi ridendo di me stesso, asciugandomi il sangue con un lembo di maglia a righe).
Non ascoltare Morricone se si verifica una delle seguenti condizioni:
- hai salutato un collega che si dimette e se ne va / e non puoi fare a meno di immaginare come sarà quando sarai tu a dover salutare gli altri;
- è autunno, fa freddo e fuori piove / e tu lavori accanto a un'enorme vetrata e vedi il cielo, gli alberi, le case;
- sei tendenzialmente di umore di merda da quei 5-6 mesi;
- domani hai il dentista;
Corollario: non ascoltare Morricone specialmente quando si verificano tutte queste condizioni insieme.
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